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Cooperazione internazioinale
La cooperazione decentrata è una relazione tra i
territori ( e non solo tra le istituzioni) del Nord e del Sud (o
dell’Est) del mondo che, superando la logica
benefattore-beneficiario, cerca di impostare il rapporto in
termini di reciproco beneficio. Significa che la cooperazione non
deve essere concepita come un sacrificio o come solidarietà
unidirezionale, ma come arricchimento, non necessariamente
economico. L’ambizione che differenzia il nuovo concetto di
cooperazione decentrata da un approccio assistenzialistico o di
emergenza è quella di tendere a costruire un programma in
equilibrio di partenariato. La sfida, oggi, della cooperazione è
proprio quella di muoversi in una logica di co-sviluppo. Con
un’avvertenza: gli enti locali non sono società civile e quindi
mantengono il proprio carattere politico-istituzionale. Gli enti
locali sono depositari di valori collettivi, sono entità capaci di
rappresentare gli interessi dei propri cittadini e di mobilitare
le risorse del territorio. Quando regioni, province e comuni si
mettono in relazione con gli omologhi del Sud (o dell’Est) per
realizzare dei progetti, essi rafforzano anche il legame con il
proprio territorio, con la propria società, perché coinvolgono
nella progettazione e realizzazione gli attori locali.
Insomma,accorciano le distanze con i propri cittadini Per ottenere
partecipazione e consenso occorre far capire ai cittadini i
vantaggi della cooperazione decentrata, che si traducono in una
maggiore apertura mentale verso altre forme di cultura, in un
accresciuto interesse verso le tematiche dello sviluppo e del
sottosviluppo, in una riflessione sullo stile di vita e di consumi
dei paesi industrializzati. E’ proprio questa la filosofia che
sottende alle campagne di informazione e di sensibilizzazione che
l’Istituto per la Cooperazione allo Sviluppo abbina sempre agli
interventi di cooperazione nei paesi terzi e, per quanto riguarda
le risorse idriche, in collaborazione con AMAG ALESSANDRIA.
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